Cos’è la Cabalà 

 Dietro una veste narrativa leggendaria e concisa, i

racconti biblici - come 
la

creazione del mondo in sei giorni

o la storia di Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden si 

nascondono profondi significati esoterici. 

La sapienza cabalistica tramanda i segreti codici

interpretativi che,

applicati alle Sacre Scritture, consentono di

penetrarne i più sottili arcani.

Si dischiudono così autentici tesori di conoscenze

spirituali, 
insegnamenti potenti e profondi capaci di

dar gioia a tutti i ricercatori di Dio e della verità, offrendo

risposta alle
 domande fondamentali dell'essere umano:

l'esistenza di Dio e la creazione del mondo

la natura dell'anima umana,

la dualità tra bene e male;


lo scopo della vita terrena e di quella futura.

Tali insegnamenti sono in armonia con le più recenti

scoperte scientifiche, e hanno un effetto di ricco stimolo

ed allargamento della consapevolezza dell’uomo d’oggi.
 


      La Cabalà può venire avvicinata e studiata da tutti i sinceri ricercatori della Verità e della Bellezza, di qualunque religione o credo o filosofia essi siano. Non è necessario sapere l’ebraico, ma uno dei segni che la Cabalà è davvero la Via adatta alla propria anima si ha quando la persona si sente affascinata, quasi rapita, dalla forma, nome e suono delle lettere dell'Alef Beit.

     La Cabalà è una via universale verso la Conoscenza e l’Illuminazione. Pur basandosi sul testo ebraico della Bibbia, i suoi insegnamenti sono integrabili ed applicabili da ogni essere umano. Pur avendo una cospicua parte dedicata all'intelletto, la Cabalà è soprattutto una Via Mistica verso il Divino. Ciò significa che è soprattutto adatta a chi, oltre a far funzionare la testa, ha il cuore aperto e vibrante, e sa dara il giusto spazio ai sentimenti nel suo rapporto verso gli altri e verso il Divino.     Avere il "cuore aperto" non è un'espressione sentimentalista, bensì significa essere pronti a modificare, trasformare, perfino capovolgere la propria vita, se la Via intrapresa porta a ciò. Si può davvero dire che il primo cabalista fù il primo ebreo, Abramo, che obbedì due volte alla chiamata: "Vai a te stesso" (Lekh lekhà, לך לך )

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